Pro Loco Siracusa

Siracusa e il suo entroterra

Tutta la zona é caratterizzata dal vasto patrimonio culturale di Siracusa (città egemone della Magna Grecia, poi romana, bizantina, araba, normanna, sveva, angioina, spagnola) e, nel suo entroterra, dalle vicende di feudi dove, tra il XVII e XVII secolo, sono nate come colonie agricole le città di Floridia, Canicattini Bagni e S. Paolo Solarino.

Siracusa

Città sul mare tra le più belle del Mediterraneo, ricca di storia e di monumenti, Siracusa esprime tutta la varietà e complessità culturale della Sicilia dalla preistoria ai giorni nostri.

In una posizione e dotata di un magnifico porto naturale, la città odierna é divisa tra una parte vecchia, Ortigia, e una nuova di recente espansione. La città vecchia, che insiste su un isolotto, mostra immediatamente il fascino di un luogo che ha visto succedersi e stratificarsi, in oltre tremila anni, espressioni importanti delle maggiori civiltà del Mediterraneo.

Visitare Ortigia, l’anima di Siracusa, é un’esperienza piacevole e insieme profonda: un lungo viaggio in appena un chilometro quadrato tra templi greci e chiese cristiane, palazzi svevi, aragonesi e barocchi, cortili, vicoli arabi, botteghe, modeste abitazioni, grandi edifici pubblici e belle piazze.

Il Duomo, tempio dorico costruito su insediamenti siculi, basilica bizantina, chiesa normanna, tardo rinascimentale e infine barocca. Strade animate e vicoli solitari. La Fonte Aretusa luogo legato a un mito. Ristoranti, caffé, librerie e negozi. Una biblioteca che custodisce libri rari e antichi. La Galleria Regionale con opere di Antonello da Messina e Caravaggio. L’Istituto del Dramma Antico. Un sorprendente Museo del Cinema.

E’ impossibile riassumere la ricchezza monumentale, la bellezza, la vivacità e la malinconia di Ortigia. Comunque capiti di percorrerla secondo precisi itinerari o affidandosi al caso s’incontrerà sempre il mare: il grande porto naturale che é bellissimo al tramonto, il mercato, gli odori per le strade, i menu di pesce dei ristoranti. Ogni cosa a Ortigia riporta al mare.

Lasciata Ortigia, si raggiunge la città moderna. L’ area urbana di più recente ed ampia espansione ha inglobato parte del patrimonio archeologico della città come le Latomie dei Cappuccini, la Chiesa e le Catacombe di San Giovanni Evangelista, il Santuario di Demetra e Kore.

Relativamente isolato, il Parco della Neapolis con il Teatro Greco (il più grande  giunto fino a noi dall’antichità) e l’Orecchio di Dionisio, riesce a dare le suggestioni di un luogo dove ancora la natura, storia e mito s’incontrano.

Il Museo Archeologico Regionale Paolo Orsi, tra i maggiori del mondo, espone in una nuova e ben organizzata sede importantissimi reperti della preistoria siciliana, della città greca, delle sue colonie e di altre città greco-occidentali. Poco distante, gestito da privati, vi è un Museo del papiro.

Siracusa mantiene una intensa religiosità nella devozione alla Madonna (cui è stato dedicato di recente un grande santuario) e a S. Lucia, la santa patrona (consigliabile una visita alla chiesa omonima)

Nei dintorni si segnalano il Fiume Ciane (dove cresce rigoglioso il papiro), i resti del Tempio di Zeus, e In direzione di Belvedere, il Castello Eurialo.

A sud della città alcune zone balneari molto frequentate d’estate: il lido Arenella, Ognina e la bella spiaggia di Fontane Bianche.